L’ultima che mi capita sottomano è del tutto particolare, e non manco di sottoporla alla cortese attenzione del vasto pubblico, al quale chiedo - tra l’altro - un eventuale riscontro. Non lo avevo mai sentito. Eccola qui: PERCULARE, voce del verbo omonimo.
Oggi mi è capitato anche questo. E mi pare si tratti di un gergo giovanilistico, anche se non riesco a comprendere da dove possa derivare, geograficamente parlando. Dunque, quando io prendo in giro una persona e la sfotto, la sto perculando. In gergo volgare, prendere per il culo.
A me ha fatto sorridere. Eppure, viene utilizzata. Esiste. Non so quanto ci vorrà erché venga registrata in un dizionario, ma siccome velina è già entrato, non vedo perché PERCULARE non possa trovare un proprio spazio. Anzi: la promuovo dal mio blog. Affinché un giorno io possa dire: io c’ero…"
fonte: fabioletterario.blog.kataweb.it
Blog inaccessibile.
Moderazione del post a manetta spinta, concessione ai commenti solo ai pochi eletti che parlano l'incomprensibile lingua degli iniziati-che-sanno-di-che-parlano perchè sono chic, di sinistra, e scrivono sul blog della Guia perchè, sì, loro fanno parte del giro e sono amici. Magari ex compagni (di classe). Perchè tutti quelli che contano si conoscono.
Alcuni ahimè nascono chic. Altri, ahinoi, si ostinano a strisciare. Specie nei meandri della lingua. A noi mortali dunque che viviamo nel fetido mondo della vita reale, non è concesso di comprendere il doratissimo stile immortale e il leggero senso "of humor" degli intellettuali capitolini "romani de' roma", o romani de' milano. E dei loro giornalisti chic.
Ohi!
Il comune mortale però ci prova, che male c'è: commenta, aspetta due mesi che la moderatrice si degni, e quindi due disattesi mesi d'attesa dopo, che fa?, si limita a leggere i "post" scritti da altri. (Cercando di capire, di cogliere tra le righe, il perchè di tutto questo "inaccessismo". Che si diranno questi giganti intellettuali, che scriveranno, chi ci sarà: Dante e Petrarca che postillano in latino l'ultimo libro della bellissima Guia?). E nel leggere, scova tra i pochi post il novissimo termine, fresco di Devoto-Oli, "perculare". Per intendere perculare l'autrice. "Fino a 50 minuti fa era il suo compleanno, per chi volesse perculare..".
Mmmmm magari...! (la Guia è attraentissima!)
Ma che vuol dire?
Vuol dire che se sei del giro puoi usare frasi "der cazzo", e chissenefrega der popolo. Perchè "noi siamo noi e voi..'un siete un cazzo" (Marchese del Grillo, e... Trilussa mi pare... ).
Quindi è cosa buona e giusta, usare un termine inventato, o carpito al cuginetto "14-enne pariolino", e ripeterla in pubblico - lì ma anche qui - per amabile sfottò iniziatico. E' molto chic.
Mi sembra di sentirli parlare e pensare - rubando le parole a Woody (Allen, ovvio) - "come siamo interessanti e pieni di humor, noi".
Comunque, per il termine, vi passo con piacere estremo questa definizione.
Non spenderò del tempo a spiegarla a chichessia.
Non mi va di esser perculato. (Specie dagli amici della Guia (Soncini)) .
Buon perculare a tutti, quindi.


10 commenti:
Perculare...oh dear, quanto stiamo diventando ignoranti seguendo una massa di stronzi!
Io sono molto critico e cinico, considero certi artisti-scrittori o quel che sono (o vengono definiti tali) solo una massa di cretini che stanno dentro un abito che non gli appartiene.
Poi si vede Tizio che va in televisione vestito da accattone e lancia una ... Visualizza altromoda...Caio che inventa un termine che nessuno capisce, ma che tutti adottano facendo finta di aver capito per non offendere l'ideatore e far brutta figura passando per ignoranti.
Usi...costumi...società. Anche la lingua evolve, però trattiamo bene l'italiano, una delle lingue più belle.
Oh, ma io un debole per la Soncini.
Adoro come scrive e mi piace il suo "personaggio letterario".
Purtroppo come scrittrice è valutata meno di quel che sa fare.
Come giornalista si prodiga sempre nei pezzi di genere, stile "sexandthecity", ma credo che abbia strumenti per ben altro, dentro quella testolina santa da radical-chic...
Per carità, il mio commento è da definirsi riferito ad una masa varia ed eventuale. Non vado ad offendere certamente chi ha cultura sufficiente (più della mia ovviamente) da divulgare il proprio pensiero filosofico su argomenti più vari.
Ripeto: tutto evolve, ma non si può buttare al cesso secoli di cultura in maniera gratuita.
Le frasi "tutti vanno in tv", "tutti oggigiorno pubblicano un libro" non sono del tutto banali. Davanti agli occhi ci fiondano degli input sbagliati tutti i santi i giorni...esempio: in una qualsiasi fiction o film girato in Italia si sbagliano i tempi verbali. Nei libri almeno c'è più controllo, ma questa leggerezza non avveniva 20 anni fa, quando perlomeno si curava meglio la forma ma senza farne un linguaggio aulico.
"Pensavo che venivi stasera"...ma quando mai!?
Il guaio è che a scuola gli insegnanti se ne strafregano di correggere alcuni errori perchè tanto è tutto di uso comune, anche sbagliare.
Bah...
Però - tornando al tema del post - ... però la lingua è destinata a cambiare...quando non cambia più si chiama lingua morta (appunto).
Non saprei dire se l'italiano è una bella lingua.
Ci sono lingue antichissime che percorrono lo stivale e hanno lasciato tracce indelebili nell'oggi.
Il sardo, per citare quella che mi appare la più misteriosa e meno studiata, ha una origine così antica e diversa.
Metà fenicia, metà autoctona, metà latina...le tre metà di ogni lingua chiaramente si sovrappongono e contendono il limtato spazio sociale per sopravvivere.
Finchè sono vive.
Poi entrano nella storia.
Fenicia? Bah!
Fenicia e Cartaginese
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Sardegna_fenicia_e_cartaginese
E dovresti saperlo anonimo misterioso ;)
/wiki/Storia_della_Sardegna_fenicia_e_cartaginese
Va bene, confesso la mia ignoranza - ho trovato questo Blog, che peraltro ho poi scoperto piacevolissimo, mentre cercavo in rete il significato della parola "perculare"...
Ma che significa codesto novello vocabolo?
Stefano davvero la Guia ti ha messo in moderazione????
Per anni ho comprato "Io Donna" solo per leggere il suo fondo, ho il suo libro e leggo il suo blog ma a piccole dosi, perché dopo un pó mi viene a noia leggere qualcuno con le mie stesse fissazioni. Commento quasi mai, ma quelle poche volte non sono mai finita in moderazione, BTW la cerchia dei suoi epigoni é parecchio autoreferenziale, ma credo tutto ció sia fatto volutamente, del resto é l'esclusivitá che fá la differenza.
Se la Soncini rispondesse a tutti non sarebbe piú lei.
Il sardo cambia a seconda della parte dell'isola che frequenti :)
Pare di Sì, Liz. Il sito è sempre "moderato", a priori, indipendentemente da chi vi scrive. Posti e aspetti.
Scelte.
Ma è l'atmosfera da "divini" che mi lascia perplesso e ironico.
La Guia mi fa sorridere e mi piace quando scrive.
Come blogger, credo, potrebbe "impegnarsi di più" come dicono a scuola...a volte scambia un post, per un articolo di giornale, e questo fa molto "old fashioned", e molto poco blogger ;)
E molto "Roma Bene" :I
Ma resta una simpatica scrittrice, inventrice del genere di scrittura a là Kerry di Sex and the City, o a là Kinsella, almeno qua in Italia, prima che Sex and the City diventasse un genere letterario.
Un po' fanè, oggi, eh. Sex and the City, intendo.
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