Leggo sul sito dell'Ottima Garzilli Orientalia4All che in un indice di percezione di corruzione l'Italia risulterebbe più corrotta del Botwsana e della Turchia. Vabbè. Infatti e' in Italia che si va in galera senza diritto alla difesa no? (ah no è la Turchia, sorry).Non so come questi dati vengano estratti e calcolati. Immagino ci sia un pubblico ufficio dove i bravi corruttori vanno diligentemente a segnalare il numero di corruzioni effettuate ogni mese immagino, o ogni tre (a seconda se si abbia o meno la partita Iva).
Sappiamo come è la situazione italiana, ma non confonderei il malcostume (la raccomandazione ad esempio, che comunque è prassi anche all'estero) con la corruzione. Non mi sembra molto credibile affermare che l'Italia sia più "corrotta" del Botswana, tantomeno della Turchia che non rispetta i più elementari diritti umani: infatti non riesce ad entrare nell'area Euro da 10 anni per questi e altri analoghi motivi.
Corruttele e problemi esistono in ogni paese, tranne forse la Svizzera (…)
La realtà è gli Italiani sono oggetto di una campagna di maldicenza da sempre, a livello mondiale, secondo la triade: pizza, mandolino e mafia.
E' realmente un problema di strisciante razzismo anti-italiano che si è diffuso in Europa e negli StatiUniti, non a caso.
Basta dare un'occhiata a quel "bellissimo video" che gira in rete sull'Italiano che va a Malta ("The Italian Man who Went to Malta"), dove un presunto "Italiano" (?) che parla con un accento vagamente "jamaicano", strafalciona l'inglese. Con divertimento dei Maltesi, evidentemente.
http://www.youtube.com/watch?v=m1TnzCiUSI0
Un video molto edificante: 10 milioni di visualizzazioni, all'insegna del "e' vero gli Italiani sono proprio così". Ce ne sono almeno altre 20 versioni con le loro centinaia di migliaia di visualizzazioni ciascuno. Quasi tutti i commenti in inglese.
Bravi, molto bene. Complimenti, Europei.
I Cittadini Europei sempre pronti ad invocare la loro presunta civiltà (ma il latino, il diritto, l'arte, la musica, la storia, le equazioni e la fisica, l'abbiamo inventate noi) si vede come sono civili: come un mucchio di ragazzini di 13 anni sbavanti, davanti ad una donna di strada.
Non è preoccupante che sia stato fatto, video stupidi ce ne sono a migliaia; preoccupante è che venga visualizzato con questi numeri, significa che all'estero questa è l'idea che si sono fatta degli Italiani.
Un'idea stupida, offensiva, razzista. E "stronza", per dirla tutta.
Un atteggiamento generale - sottolineato anche da altri aspetti come queste classifiche da quattro soldi sulla percezione della corruzione - che stiamo sottovalutando, perchè il passo dall'insulto, dal disprezzo sottotraccia e da curva sud, a cose più gravi è breve.
Questo video andrebbe tolto dal tubo, per l'evidente carica offensiva e para-razzista, e l'autore querelato (reato penale). E sostituirlo con un video più veritiero: "the author who went to jail, and learned the Italian".
Se fosse stato un video su Obama, con quel tono e con quei modi, il mondo si sarebbe sollevato "inorridito". La Casa Bianca è intervenuta, solo un paio di settimane fa, per fare rimuovere una foto di Michelle Obama dal motore di ricerca di Google, dove la first Lady era stata rappresentata scimmiescamente. E tutti hanno capito l'offesa.
Ma dato che questo video è relativo "solo" ad un italiano generico: allora va bene (mmmm...).
Offendere 60 milioni di persone, rappresentando gli Italiani come scimmiette stupide, come macchiette non è offensivo. Solo offendere un afroamericano lo è.
Così come la classifica in questione, che non è credbile, ci diciamo "va bene accettiamola", anche se è palesemente falsa.
Ma sono passi pericolosi questi, che andrebbero invece stigmatizzati e combattuti.
L'Italia è un paese scomodo, capace di competere sul piano delle risorse, dell'intelligenza, della tecnologia, delle energie, della produzione industriale, di auto e farmaci, del peacekeeping internazionale, con figure di piano internazionale, e una figura e una ideologia scomoda, il cattolicesimo, che ha peso internazionale e che "ospitiamo" da 2000 anni.
C'è una idea per cui l'Italia deve esistere solo come mercato. Come popolo che compra.
Non deve avere opinioni, dire la propria, produrre, competere, creare problemi.
Deve avere solo un ruolo di fungibilità. Mercato di compratori.
Meglio rappresentarci come macchiette. Aiuta a farci sembrare stupidi, e subissabili, fungibili.
Io non amo molto queste classifiche, per tornare al tema: sono troppo "tuned" da organi che hanno tutto l'interesse a dire "noi siamo meglio di voi". Sono classifiche guidate, ad arte.
E quel video sul tubo, è offensivo. It piss me off.
E se non offende anche voi, preoccupatevi un po', perchè il rischio è scritto nella storia.
L'offesa di classe e genere è il primo passo.
Poi ne seguono altri di passi, più gravi.


19 commenti:
Andrebbe tolto dal tubo? Un pò di sana autoironia non guasta proprio, specie se ha basi molto più che fondate, siamo uno dei paesi un europa che sa meno l'inglese, e questo è un dato di fatto.
Che c'entra l'ironia?
Non è quello che ho scritto, il video non è il (solo) punto...ho scritto che c'è un pre-atteggiamento, un giudizio preventivo orientato. Voluto.
Come quando si dice l'hanno stuprata, colpa sua "per forza" aveva la gonna corta...
Allora verità per verità: Obama è abbronzato?
Vogliamo fare il bagno nei luoghi comuni più triviali: pregiudizi, sessismo, machismo, antitalianismo e dire che ci manca l'ironia?
Forse è meglio che lo veda e lo ascolti il video prima, perchè quello non è Italiano ma è Jamaicano: non mi pare proprio che parliamo così l'inglese.
Il video non parla della mancanza dell'attenzione verso l'inglese, ma fa uno sberleffo "razzistoide".
Dove è l'ironia, l'ironia è che gli italiani parlano in jamaicano o con accento africano? (E tra l'altro chi tra gli italiani si reca nella noiosissima Malta?)
Le capita spesso di dire FOK anziche fork, a Lei?
E bè... si sa che è proprio difficile dire Fork per gli italiani, è stranoto.
Stranoto è che gli italiani hanno una R sonorissima. Ovvero che hanno il difetto opposto.
Dove è l'ironia?
Il video è solo un esempio, comunque: si legga *anche* i commenti in inglese giustapposti sotto il video su Youtube, visto che richiama all'autoironia.
Se non la offende, buon per lei.
Mi faccia sapere quando cercherà lavoro all'estero.
Forse si sentirà meno "ironico"...
(P.S.Andrebbe tolto dal tubo, sì.)
Suvvia … ironici si nasce e non si diventa.
Sul tubo si vede e si legge di tutto, così come in tv, su web, fuori casa mentre si porta a pisciare il cane e via dicendo.
Credo che ognuno abbia diritto di esprimere ciò che sente senza mandarlo a dire, ma non ha diritto di offendere gratuitamente.
Appunto non credo che quel video vada tolto dal tubo: se dovessimo fare un’operazione di pulizia eliminando ciò che è irritante il database si dimezzerebbe e sarebbe un’operazione basata sui gusti personali.
Mi associo all’anonimo che ti ha commentato il link solo per il fatto che effettivamente le critiche partono da basi che vanno oltre le leggende metropolitane: chi ha creato il video è un uomo medio, di medio-bassa cultura che prende per il culo l’italiano “medio-basso “ con la sua stessa apertura mentale e voglia di farsi notare su web.
All’estero non è che siamo visti molto bene sia per i costumi, per la situazione politica, per l’atteggiamento che generalmente molti hanno fuori porta, specie i giovani che con la scusa dei low-cost si mettono in testa che all’estero si va a mignotte più facilmente, distruggono le camere degli hotel e si ubriacano facendo casino per strada. Così come noi critichiamo i turisti cinesi con la macchina fotografica, i rumeni tutti ladri, gli africani tutti ambulanti, gli svedesi imbalsamati e via dicendo.
Abbiamo molti problemi all’interno e quello che viene da fuori ci distrae e lo fissiamo come se fosse diverso da quello che noi già siamo e tendiamo, poi, a fare di tutta l’erba un fascio. Ma è un discorso superficiale, vecchio come il mondo …
Capisco che tu prenda l’argomento con serietà in quanto sei professionista che hai visto varie realtà e posso intuire quanta difficoltà trovi tutt’ora a confrontarti coi tuoi colleghi esteri che lavorano in condizioni migliori e che si spostano come piccioni da un luogo all’altro solo perché non sono inchiodati da regole italiane, stupidissime …
Pensa solo che la mia teacher di inglese, britannica DOC, non ha la più pallida idea di chi sia Moby Dick. Io lo so eppure sono tra i tanti, troppi italiani che non sa l’inglese o lo conosce a livello scolastico. E dopo?! A livello di cultura generale ce la passiamo sicuramente meglio noi, magari siamo un po’ come una casa bella esteticamente ma costruita a risparmio di materiali. Vogliamo stare al passo con l’estero che cammina più veloce, ma noi zoppichiamo e non riusciamo a raggiungerlo. Prima di correre credo sia il caso di curare la gamba che zoppica.
L’estero serio, quello colto, che lavora e che assorbe menti non vede l’italiano come pizzettaro tutto canzonette e mafia: principalmente noi siamo un popolo che si adatta facilmente alle situazioni, non siamo rigidi e non ci facciamo prendere un infarto di fronte alle difficoltà. Esportiamo prodotti e intelligenza ricercatissima e stimata negli USA, in Australia, nel Nord Europa e in Cina o Giappone. Gli ingegneri italiani hanno progettato opere immense in culo al mondo e questo perché? Ovvio, pochi come noi sono in grado di farlo.
Tranquillo che chi assume, quando guarda un bel curriculum, non si chiederà mai se da giovani truccavamo i motorini, se mangiamo pizza tutti i giorni, ruttiamo liberamente o gesticoliamo mentre parliamo.
Riguardo la percezione di corruzione, vorrei dire la mia: se le italiche galere sono zeppe di gente, anziché usare l’indulto, leghiamo a queste persone una palla di ferro al piede e mandiamoli a lavorare per costruire scuole in Africa assieme ai nostri amici africani, a spalare fango con la protezione civile nei luoghi dov’è passato un terremoto o un’inondazione.
Perché dovremmo pagare miliardi per tenere pentiti di mafia nascosti dentro ville con piscine?
Perché far ricostruire zone bombardate ai militari o cagare soldi oliando imprese corrotte?
Portiamo i detenuti a lavorare, no?!
La palla di ferro al piede è un crimine contro l’umanità? Ok, ma d’altra parte loro pagano per non aver rispettato le regole di una società che per essere ordinata e civile si è posta delle leggi. Hanno diritto di essere trattati come uomini e di gioire...magari di non fare salti di gioia.
E comunque non credo che l’America sia davvero verde e gialla e noi color rosso come nella mappa dei posti più corrotti: come hanno costruito tale indice, in base ai metri quadrati pro-capite di terreno a disposizione? Ma dai …
Caro Giulio ;) non mi preoccupano le opinioni dei colleghi...come ricercatore sono un privilegiato, e non ci sono problemi a certi livelli. Purtroppo ho visitato l'Europa anche a 20 anni come emigrato, su treni di seconda classe, dormendo nei tragitti nelle stazioni, o sui treni, in viaggi che duravano decine di ore.
Gli Europei non sono tanto teneri, quando si tratta di manodopera. E già allora non capivano che un Italiano potesse leggere nei "cafè". "Leggi, sei francese?"
Mi dicevano a Bonn, sorridendo, le ragazze.
"No, I am Italian".
Si giravano e andavano via, meno contente.
Ho una pessima opinione dei Tedeschi da allora. Confermata anche dai recenti risultati vaticani. Raramente un papa è stato tanto impopolare...
Interessante la tua visione dell' "uomo medio, di medio-bassa cultura che prende per il culo l’italiano “medio-basso".
Una lotta tra poveri quindi?
Che non diventi una lotta Titanica tra imbecilli però...;)
Stefano, andrebbe tolto da Youtube ma lo metti e ci scrivi sopra un post?
Semplicemente ho provato prima a farlo rimuovere. Basta segnalarlo come offensivo.
Te lo ritrovi il giorno dopo come nuovo video.
10 milioni di visualizzazioni.
Facciamolo girare allora questo video, ma raccontiamo come la pensano anche altri italiani non solo quelli ironici, che evidentemente all'estero ci vanno solo per immergersi nel mare di sharm-el-sheik, o per vedere trafalgar square in giornata.
Siamo tutti gay (e ironici) col "culo" degli altri, come dice il comico di savona.
Ci sono commenti di Italiani offesi su questo video, ma nessuno se li fila.
Sono 10 milioni di persone che fanno la curva sud.
Possibile che nessuno colga l'aspetto? E' il solito menfreghismo italico, "non tocca a me" quindi glisso.
Ci sono anche italiani che lavorano e cercano lavoro all'estero, specie in questo periodo di crisi.
Parlo di infermieri, ostetriche, ingegneri, operai.
Tutta gente - me incluso - che con questo strisciante modo di considerare gli italiani, devono fare i conti.
Mi sono sentito dire da un francese di Grenoble, ad una cena internazionale comodamente seduti ad un tavolo a PISA (al sant'anna): noi francesi non vi vogliamo in europa.
Quando avremo lavoro per tutti in Italia, allora potremo fregarcene di queste cose. Nel frattempo io dico come la penso.
E "Auguri" a chi si sente pecora.
La realtà non cambia a far finta che non esiste il problema. E prima o poi tocca a tutti questa esperienza edificante.
Ma di persona, e allora ci sente molto meno ironici...provare per credere.
Boh Ste'...leggo che le hai vissute anche di persona queste vicende e ti credo.
Tralasciando il discorso dei ricercatori, laureati e via discorrendo, personalmente conosco molte persone che all'estero si son trovate bene e sono state accettate senza grosse difficoltà per fare lavori più semplici come camerieri, cuochi ecc...
E te ne dico un'altra: all'estero si son trovati meglio che qui nella stessa Italia.
La mia visione dell'uomo medio oltre confine che prende per il culo l'italiano medio si basa sul fatto umano puro e semplice: siamo delle bestioline evolute, ma poi non così tanto.
Quello che è estraneo a noi ci spaventa e anziché scrutarlo con interesse lo allontaniamo. Abbiamo la tendenza a mettere etichette su ogni cosa o persona, si stereotipa troppo.
Tutti i gay sono zozzoni trasgressivi...non è vero.
Tutti i rumeni sono ladri...ma anche no.
Il nord Italia odia il centro-sud. A Milano o Torino pensano ancora che in Sardegna sia in vigore la pecoracrazia dove chi ha più bestiame comanda un paese intero. Mica sto inventando, se l'è sentito dire uno che a ha vissuto a Torino.
C'è così tanta diffidenza tra noi stessi e ci meraviglia se all'estero veniamo guardati allo stesso modo?
Questo è un discorso a livello umano, di cittadini semplici...tralasciando i problemi che riguardano la politica e l'economia europea.
Concordo...
Saggezza Cagliaritana?
Non sono cagliaritano, orrore!!! Sono solo uno di Bitti (NU) trapiantato a Cagliari per studio...
;-)
Saggezza Nuorese, allora? ;)
(Oops)
diego (da orientalia4all)
scusa stefano, quale sarebbe a tuo avviso il motivo di questo pregiudizio sugli italiani?
sono d'accordo che, in quanto italiano, non mi piace subire un pre-giudizio, ma vorrei conoscere, secondo il tuo parere, da quali eventi, da quali situazioni, esso deriva?
per fare un esempio: noi italiani a volte reputiamo gli statunitensi un po' scemi, in base al fatto che in certe loro trasmissioni tv ridono per niente, sembrano divertirsi con battute per noi piuttosto scialbe
quindi, cos'è degli italiani che facilita il pre-giudizio? per fare un esempio: l'amore esagerato per la mamma?
in effetti non vorrei che lo stereotipo dell'italiano sia in realtà fortemente regionalizzato, per cui un italiano di belluno sembra meno italiano di uno di roma o napoli
io credo che noi italiani non ci sentiamo italiani, ma genovesi, fiorentini, pugliesi, bergamaschi, abruzzesi, palermitani, pisani, livornesi e così via
io ipotizzo che in fondo siamo più uno stato che una nazione, salvo che per il calcio (e non sempre)
@diego
Ne ho a milioni. E' una macchietta. Dimmi di un Italiano che parla così.
Dimmi quando l'ultima volta hai detto FOK anxzichè foRk.
Diciamo allora anche che - non so - che Obama è abbronzato?
Perchè offendersi, è vero secondo il nostro presidente.
Anzi "è una carineria", citando le sue parole.
Cosa NON ci vedi di razzista, spiegalo a me che ho lavorato due anni a Bonn (come lavoratore semplice) e la cosa più carina che mi sono sentito dire è "non sei come gli italiani si dipingono, leggi anche i libri".
Quale argomento può rendere questo video gradevole e non anti-italiano ;)
Sono tuttorecchi ;)
diego il 08 dic 2009 alle 17:01 (da Orientalia4all)
caro stefano, sono stato poco chiaro, quindi riformulo la mia domanda
tu affermi che il video è espressione di un pregiudizio anti-italiano diffuso; in effetti credo tu abbia ragione, è vero che c'è nel mondo un pre-giudizio verso gli italiani
allora io, ma non come domanda retorica, ma come domanda "sul merito" domando a te, per conoscere la tua opinione di certo interessante: da dove deriva questo pregiudizio? da quali fatti storici prende le mosse?
faccio un esempio: se uno mi dicono che è di chicago e furma i sigari, chissà perchè mi vengono in mente i gangsters, questo per dire che anche la letteratura e il cinema fanno la loro parte
per capirsi: come mai che degli scozzesi si dice siano avari? c'è qualche fatto reale che nutre la leggenda?
tu pensa l'orrendo pre-giudizio antiebraico, dove ha portato
insomma, da dove nasce quest'idea degli italiani come "macchiette"?
a margine io notavo che intanto noi italiani ci sentiamo più legati alla propria città che alla nazione, in genere, ma questo è un discorso a latere
Boh/Orientalia4All il 09 dic 2009 alle 16:52
il video è a mio parere semplicemnte scemo per un motivo di base: chi parla non è italiano ma nero! Gà questo basta a farmi pensare che sia un paradosso offensivo
@diego
Difficile dirlo…noi italiani *siamo* delle macchiette. Questo non è un buon motivo per disprezzarci. Sennò i tedeschi sono tutti rozzi? O tutti Nazisti?
Le motivazioni storiche (se ci sono) è che facciamo comodo come popolo schiavo, siamo stati popolo coloniale fino al 1861, e su questo lascerei la parola al risorgimento, che abbiamo scordato anche nei suoi afflati più elementari: ovvero ITALIA UNITA = BASTA colonizzazione culturale esterna.
Serviamo. Ma non dobbiamo scocciare.
Poi facciamo "timore". L'Italianità se si vuole è competitiva.
Meglio se ci limitiamo a comprare. Se pensiamo, siamo competitivi e non aiuta (gli altri).
Credo che le motivazioni personali siano invece che siamo "antipatici".
Gli Europei non capiscono come si possa vivere, violando le regole continuamente.
Ce lo chiediamo tutti, in effetti.
Ma siamo stufi, come italiani, di queste "stronzate" sugli italiani.
Se danno fastidio gli italiani con la caciotta si dica basta alle caciotte.
Se dà fastdio Berlusconi si dica basta Berlusconi.
Non si generalizzi, che era italiano anche Da vinci, e Galielo.
Perchè sennò tutti i tedeschi sono idioti, tutti gli inglesi sono sporchi…etc
q.e. (su orientalia4all)
So, che il punto non è quello, ma spesso si vuole affibbiare e diffondere "volutamente" uno stereotipo errato (a volte in modo sguaiato e goliardico) di una nazione, in questo caso l'Italia, anche se non ha niente a che fare con questa, ma indirizzarla forse ad una determinata area geografica più ampia che si vuole ridicolizzare (in questo caso l'Europa di cui l'Italia è considerato un componente più "teatrale" e più vulnerabile in questo momento o forse perennemente, rispetto agli altri, considerati, più "seri" e permalosi). E poi se domani uno fa un video spiritoso e divertente, ma che mistifica una verità, il demerito non è poi della nazione da cui proviene il video o lo scritto, ma dell'individuo che lo redige, (che non è escluso potrebbe essere originario della nazione che si intende criticare)
Il fatto, poi, che nel ristorante in Egitto si siano lamentati, secondo me, avranno avuto le loro ragioni, poichè oggettivamente, buona parte degli italiani (sottolineo buona parte) ha un comportamento tale, dovuto a svariati e infiniti motivi, non facilmente comprensibile agli occhi di chi è abituato ad altri standard comportamentali. Ma, anche se ciò può dare molto fastidio, non drammatizzerei. Non so…è un pò come andare al ristorante vicino casa e sapere che al tavolo più in là stanno pranzando quelli che abitano al condominio di fronte noti per essere più o meno maleducati e facinorosi. Il cameriere, magari egiziano, non li identificherà con la maggioranza degli italiani. Ma quello che sta in Egitto forse si, per ovvi motivi. Il concetto ormai restrittivo e obsoleto di nazione come contenitore di un' unica identità credo stia, per fortuna, scomparendo
Proporrei di fare un video sull'abitudine inglese di non lavarsi, specie tra il sesso femminile.
E su quello Maltese di non aver voglia di lavorare.
Mi spiace ripetere il concetto: io distinguerei gli stereotipi da barzelletta dal contenuto di questo video.
Il video non parla di difetti italiani, parla di un jamaicano o di un africano che in un accento improbabile commette una serie di svarioni di pronuncia divertenti - immagino ? - per i Maltesi che evidentemente sono molto carini con TUTTI i turisti, anche quelli non del loro stesso colore come gli africani.
Poi questi strafalcioni vengono imputati ad un italiano. Immagino per la nota somiglianza di accento e di colore di pelle.
Come non confondersi?
Siamo tutti uguali, italiani, greci, spagnoli, marocchini, messicani, neri.
E' divertente?
Allora divertiamoci.
Interrogato sul razzismo un angolamericano risponde:
"Non sono razzista. Il razzismo è un crimine ed i crimini li commettono solo i negri"
C'è differenza tra uno stereotipo e un video razzista.
Questo video è razzista. In due modi diversi.
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