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giovedì 25 febbraio 2010

L'informazione dal basso. Democrazia di cittadini - parte 1

Interessante il post di Orientalia4all che riferisce del significato della blogosfera, la rete internet e il sistema dei blog, fatta di relazioni sociali e comunicative, mediate da questo strumento, il blog, che ha meno di dieci anni, e che (a mio parere) sta soppiantando in modo radicale, se non definitivo, la stampa tradizionale-

In fondo un giornale è un editore, una fonte, un target, un meccanismo capillare di diffusione, una buona redazione e opinioni (gli articoli). Internet, e il sistema dei blog, forniscono facilmente alcuni degli elementi che rendevano difficile diffondere liberamente le opinioni dei singoli cittadini, prima della loro nascita: un editore, un meccanismo capillare di diffusione, e una rete sociale viva e interattiva. Una redazione virtuale. In rete le fonti, anche le più disparate (wikipedia, dati demoscopici, opinioni, notizie ansa, video, foto), sono disponibili facilmente. E le opinoni, si sa, ognuno ne ha una.
Quindi, costruito il target, un buon blog o un sistema distribuito di blogging - una selezione di blog e di altre fonti (siti, forum, wikies, etc) - sostituisce perfettamente il sistema tradizionale dell'informazione. E così e' infatti.

Perchè dunque dovrebbero sopravvivere i giornali tradizionali?
Questo trasformerà il concetto di cittadinanza democratica, rendendola da virtuale ad effettiva? Una volta non potevamo essere tutti giornalisti, parlamentari, lobbisti. Ma ora?
Rimando al link di Orientalia4all (sopra) e alla pagina segnalata da Enrica stessa "Why bother with blogs?". Perché i blog sono importanti?

(Continua: L'informazione dal basso. Democrazia di cittadini - parte 2)

4 commenti:

Bo ha detto...

oops, com'è che il mio previous comment has not been published? Bug?

Comunque sì, concordo che i blog, e anche di più i forum, stanno soppiantando la stampa, almeno quella generica e generalista, se non per le testate più grandi. Oppure per le piccolissime testate locali che parlano di fatti locali e sono importanti e letti per questo.

Stefano P. ha detto...

Do not know...penso che non sia arrivato per qualche motivo. Non ho moderazione sui post recenti, solo su quelli vecchi ... quello che scrivi appare subito.
May you repost it?

La mia idea è che i giornali stampati tendono a scomparire in America, in parte in Francia; l'Italia è un caso a parte, molti giornali sono finanziati statalmente come istituti o enti da preservare.

I giornali sono sostituiti in parte dai blog, in parte dagli stessi giornali on line. La tendenza di scomparire è quella della carta stampata, del giornalista che non aggiunge nulla alla notizia. Per quello c'è già tanta bella gente.

Interessante notare che nessuno ormai crea più notizie. A parte l'ansa e la reuter. Tutti le commentano... il giornalismo di inchiesta e di reportage è scomparso?

Anonimo ha detto...

n0n è scomparso ma non è pagato, e invece costa! Motivo per cui scrivo uguale sempre ma non mi iscrivo all'ordine: chi me lo fa fare, con i prezzi che danno qui? Pagherei solo un sacco di tasse.

Stefano P. ha detto...

Anonimo. Non ho capito bene...
Qual era il topic?
Le tasse, i giornali, l'iscrizione all'ordine, il prezzo (di cosa?)

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