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venerdì 29 luglio 2011

La Filosofia è morta, non ci resta che la Fisica.


"Secondo la concezione tradizionale dell´universo, i corpi si muovono su traiettorie ben determinate e hanno storie definite, cosicché è possibile specificare la loro esatta posizione in ogni istante del tempo".

Secondo questa concezione - e se questo è possibile - data posizione e velocità di ogni atomo dell'universo, potremmo predire la posizione futura di ogni atomo, la disposizione di ogni oggetto nel tempo, l'accadimento di ogni evento, e quindi conoscere - letteralmente - il futuro. (nota introdotta)

"Sebbene tale descrizione sia abbastanza soddisfacente, negli anni ´20" si comprese "che non si era in grado di rendere conto del comportamento osservato sulle scale delle entità atomiche e subatomiche. Si pensò di adottare quindi un diverso quadro concettuale, che prende il nome di fisica quantistica.

Le teorie quantistiche si sono dimostrate straordinariamente precise nel predire gli eventi su tale scala, e al contempo capaci di riprodurre le predizioni delle vecchie teorie classiche quando applicate al mondo macroscopico della vita quotidiana. Eppure la fisica classica e quella
quantistica sono basate su concezioni assai diverse della realtà.

Le teorie quantistiche possono essere formulate in molti modi differenti, ma la descrizione probabilmente più intuitiva fu proposta da Richard Feynman (Dick), una personalità brillante che lavorava al California Institute of Technology e suonava i bonghi in un locale di spogliarelliste nei pressi.

Secondo Feynman, un sistema non ha una sola storia, ma ogni storia possibile. [..] Questa sembra un´idea radicale, anche a parecchi fisici. [...]

Fino all'avvento della fisica moderna era opinione comune che il mondo potesse essere interamente conosciuto tramite l´osservazione diretta, che le cose sono ciò che sembrano, così come vengono percepite mediante i nostri sensi.

Viceversa, lo spettacolare successo della fisica moderna, basata su concetti che, come quello di Feynman, sono in contrasto con l´esperienza quotidiana, ha dimostrato che le cose non stanno così. La concezione ingenua della realtà, pertanto, non è un modello utile per la fisica moderna.

Per affrontare tali paradossi possiamo adottare un´impostazione che chiameremo realismo dipendente dai modelli. Questa impostazione si basa sull´idea che il nostro cervello interpreti l´informazione proveniente dagli organi sensoriali costruendo un modello del mondo.

Quando tale modello riesce a spiegare gli eventi, tendiamo ad attribuire a esso e agli elementi e ai concetti che lo costituiscono la qualità della realtà o della verità assoluta

Ma possono esserci modi diversi per creare un modello della medesima situazione fisica, e ciascuno di essi potrà utilizzare elementi e concetti fondamentali differenti. (...)

Nel corso della storia della scienza si è scoperta una serie di teorie o modelli sempre migliori, dalla concezione di Platone alla teoria classica di Newton, fino alle moderne teorie quantistiche.

È naturale chiedersi: questa sequenza alla fine avrà un punto di arrivo, porterà a una teoria definitiva dell´universo che includa tutte le forze e predica ogni osservazione che è possibile fare, oppure continueremo per sempre a scoprire teorie di efficacia crescente, senza però mai approdare a una che non possa essere ulteriormente migliorata?
"

La filosofia è morta, solo i fisici spiegano il cosmo
Fonte: HAWKING-MLODINOW - la repubblica
Mercoledì 06 Aprile 2011 08:34 -


2 commenti:

diego b ha detto...

buon stef, il problema è, per i profani come me, che più si va avanti meno le spiegazioni sono comprensibili

intendo dire: emergono nuove teorie più adatte a spiegare le vicende dell'universo e della materia, ma ogni volta sembrano sempre più lontane dalla fisica «ingenua» delle persone comuni

per esempio, la teoria delle stringhe, con i suoi svariati universi spalmati uno sull’altro come sottilette mi è osticissima (per mia colpa ovviamente)

The Catcher ha detto...

capisco...Ma buon diego, il bello della scienza è che è criticabile, e quindi modificabile, no? :)
Vedi i recenti avvenimenti, relativo al neutrino superluminale, più veloce della luce. Il fatto è che di tutti i principi della mecanica relativistica questo sembrava il più certo, e il più stabile, invece sembra il primo ad essere stato confutato dopo 105 anni.
Interessante no?


http://stefano-infinity.blogspot.com/2011/09/neutrini-piu-veloci-della-luce.html

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